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Category: PROGRAMMA, Residenze, SPETTACOLO by AIEP • ott 27th, 2011

Schuko – Come Corpo Cade

Compagnia Schuko

presenta

COME CORPO CADE

26 novembre 2011 | h. 21.00

27 novembre 2011 | h.16.00 – 21.00

@DiD Studio | 8 euro

programma di residenza 2011, gruppo vincitore del premio iCreate (Lugano 7 maggio 2011)

Realizzato con il sostegno dei premi “Fringe2Frige” – Napoli Teatro Festival 2010 e  NAOnuoviautorioggi – progetto di Ariella Vidach AIEP 2011.


Lo spettacolo prende ispirazione dal V canto dell’Inferno di Dante. In un girone in cui il vento soffia incessantemente e costringe i dannati ad un moto senza tregua, si distinguono Paolo e Francesca, simboli dell’amore senza tempo eppure condannati, a causa dell’adulterio, a seguire la corsa infernale. La coreografia sviluppa il tema della caduta, metafora dell’amore, della tentazione e della morte, dimensione veramente umana e condizione fisica irreversibile. La storia dei due amanti, epica nella sua versione medievale e del tutto comune secondo una lettura contemporanea, porta a riflettere su temi eterni come il giudizio, la compassione e la morale. I tre danzatori assumono ruoli intercambiabili, rompendo con l’idea tradizionale dell’amore rappresentata dal “due”; corpi offerti alla propria sorte che si ostinano e domandano.

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Coreografie: Marta Melucci, Francesca Telli, Cristiano Fabbri
Musiche originali: Alberto Boccardi (aBP)
Violoncello: Raffaella Gardon
Disegno luci: Paolo Spotti
Costumi: Raffaella Spampanato

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Compagnia Schuko
Schuko è il nome di una presa elettrica, strumento indispensabile per il passaggio di corrente e il funzionamento di apparecchiature tecnologiche e al tempo stesso rimando ad un contatto attivo, ad un passaggio di energia, come avviene tra corpi che danzano insieme. Schuko svela il carattere multimediale del gruppo, alludendo tuttavia all’artigianalità dei suoi prodotti, che funzionano solo laddove si crei un contatto, una presa diretta sul pubblico secondo i canoni della performance dal vivo. Schuko è infine un personaggio immaginario che suggerisce una provenienza remota, anima e ispirazione della compagnia, strumento tecnico che diventa soggetto fantastico.

La compagnia nasce dall’incontro delle danzatrici Marta Melucci e Francesca Telli. Provenienti da diversi ambiti, filosofia ed educazione somatica (Marta) e design di interni e scenografia (Francesca), condividono una formazione comune nell’ambito della danza contemporanea. Iniziano la loro attività artistica creando brevi performance presentate nell’ambito di alcuni festival del panorama italiano e inserendo la danza all’interno di contesti inusuali come spazi urbani, giardini, aree dismesse. In collaborazione con il light designer Paolo Spotti sviluppano una ricerca nell’ambito delle arti performative integrando danza, video e design. Da questa collaborazione nasce la loro prima produzione teatrale “NEON, ambienti sottopassione” debuttata alla Biennale dei Giovani Artisti del Mediterraneo nel 2005 e in seguito ospitata in importanti contesti internazionali come il Festival di Santarcangelo, Pétites Scenes Ouvertes a Parigi, l’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles. Le produzioni di Schuko sono state presentate tra gli altri a Danae, Festival Exister, Mart di Rovereto, Museo degli Sguardi di Rimini, Salone del Mobile, Triennale di Milano, Tec-Art-Eco, Teatro Fondamenta Nuove, Teatro Annibal Caro e la compagnia ha nel tempo tessuto una rete di collaborazioni con artisti di diversa provenienza, come il videomaker Beniamino Borghi, la graphic designer Greta Bizzotto, l’artista Alice Rosa, la stilista Raffaella Spampanato, il musicista Alberto Boccardi, con l’intenzione di far dialogare diversi linguaggi ed estetiche. In co-produzione con il Festival Exister nel 2008 realizza lo spettacolo “i”, in seguito ospitato all’IN3 Scenographer’s Festival di Basilea. Nel 2008 con “Here you are!” e nel 2010 con “Yo e Ci” Schuko è stata sellezionata dal circuito Anticorpi eXplò. Lo spettacolo “Coso” è stato selezionato come finalista al Premio Equilibrio 2010 e all’E45 Napoli Fringe Festival e in seguito premiato dal Fringe2Fringe, Napoli Teatro Festival.

 

 

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