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Category: SPETTACOLO by AIEP • ott 27th, 2011

Undo di Ariolfo/Varriale

Ariolfo_Varriale

presenta

“UNDO”

09 DICEMBRE 2011 | h. 21.30 @DiD Studio | 8 euro

Progetto: Eleonora Ariolfo e Fabrizio Varriale
Contributi video: Giorgio Rinolfi
Danza: Eleonora Ariolfo,  Fabrizio Varriale
Oggi la rete è il mezzo per far vivere le nostre idee, tanto che il concetto di virtuale è considerato ontologicamente reale. Il sentirsi “veri” è determinato dall’ autenticità della comunicazione con gli altri. Virtuale non è più il contrario di reale. Si aspira alla costruzione di un legame sociale fondato sul radunarsi intorno a centri di interesse comuni, sul gioco, sulla condivisione del sapere.
Se si parla di realtà virtuale non si assume inevitabilmente la perdita dell’individuo. È possibile riprodurre una realtà virtuale, come se fosse un ambiente fisico,dove tutto è possibile. Non c’è più un oggetto e un soggetto, l’interattività che li sostituisce li proietta in una dimensione in cui l’individuo diventa la rete.
Il virtuale e il reale, però, non seguono le stesse regole. Nelle relazioni virtuali mancano completamente alcuni elementi fondamentali come il contatto fisico, la comunicazione verbale, l’influenza ambientale, i riflessi condizionati.
I tre individui che attraversano la scena uscendo dal loro “box interattivo” si interrogano su cosa accade quando si cerca di applicare alla vita reale le regole di quella virtuale.
Ogni azione ha un peso e porta a delle inevitabili conseguenze che non si possono ignorare.
Ci si scontra con il limite per cui non è possibile tornare indietro con un semplice “ctrl+z”, realizzando consapevolmente che la vita è reale, temporale, fisica e dolorosa.
Un sottile ed invisibile confine tra reale e virtuale rende i due mondi comunicanti e intercambiabili, tutto viene confuso e amplificato in un meccanismo senza soluzione di continuità.
Video proiezioni ed immagini in real-time supportano la scena, lasciando preferire allo spettatore la molteplicità virtuale piuttosto che un unico spazio reale.
Togliamo la materia per arrivare alla trasparenza ed alla leggerezza. Una telecamera cattura le immagini dei performers e le trasforma in elementi grafici prodotti dalla macchina. Grazie all’utilizzo dei software VVVV si ottengono traslazioni dei frames, dilatazione dei tempi gestuali e deformazione dell’immagine captata in real – time.
L’idea è di rappresentare una parte della generazione del nostro tempo usando diversi tipi di linguaggio cosicché le prospettive di interpretazione ed interazione rimangano libere. L’intento di realizzare una forma di spettacolo che nella semplicità e nell’economia di mezzi utilizzati possa indagare ed approfondire i percorsi già esplorati che coinvolgono la ricerca del corpo e del movimento combinata all’utilizzo di nuovi media.

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Ariolfo_Varriale nasce del 2008 in occasione della realizzazione della performance nell’ambito del progetto Spazi per la danza Contemporanea 2009 Il lavoro parte dalla necessità di realizzare performance e interdisciplinarità.

Di specifico interesse è la ricerca che unisce la danza con l’utilizzo dei nuovi media e tecniche di elaborazione dell’immagine dal motion tracking ai sistemi di notazione del movimento campo di ricerca, chesi estende appunto a cavallo tra due macroaree di studio, e che quindi richiede l’impiego di un notevole numero di risorse.

A tal proposito lo sviluppo dei progetti è stato possibile grazie a un’importante partnership con  Accademia di Belle Arti di Milano che ricerca.

Il risultato è un lavoro di squadra che mette in campo le conoscenze specifiche di ogni componente artistico e rende ciascuno di noi complementare ed indispensabile.

La compagnia fonda la propria poetica sull’unione tra partitura coreografica, immagini, video e suoni, superando il limite del movimento come semplice virtuosismo.

 

 

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