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Category: PROGRAMMA, SPETTACOLO by AIEP • nov 10th, 2011

In_Somnia di Lotzio

Andrea Carlotto aka Lotzio

presenta

IN_SOMNIA

Un discorso tra memorie

live audiovisual performance – 2011

vincitore del premio i-LiveCrossMedia al Festival TEC ART ECO 02 CREAZIONI ***

IN SOMNIA è un’improvvisazione audiovisiva sul tema della memoria.
Memoria come caratteristica fondante per la definizione dell’essere umano per come lo conosciamo.
Memoria come oggetto di riflessione.
Memoria come strumento di strutturazione di senso.
Memoria, come sensazione di esistenza.

La performance si muove in quel territorio particolare, insonne e tormentato, nel quale la memoria sferza le nostre coscienze di immagini, suoni, sensazioni creando nessi e significati, anche inopportuni o impossibili, suscitando un ambiente e lasciando al pubblico la possibilità di liberare la propria insolente memoria alla ricerca dei propri e personali nessi e sensazioni in una sorta di dialogo con la memoria e la coscienza dell’artista. Un discorso tra memorie.

Tecnicamente il discorso audiovisivo viene creato live con un montaggio “dal vivo”  di immagini fisiche (foto, negativi, illustrazioni, testi, oggetti, ripresa live, disegno scrittura..) riprese da una telecamera, e di suoni (elettronica, voce..), e con un certo grado di  “intrusione” della realtà fisica e contestuale circostante, la quale viene messa a dibattere in tempo reale, seguendo il trasporto dell’artista, con l’illusione del momento.

ANDREA CARLOTTO aka Lotzio

Nasce ad Aosta (Italia) nel 1976.
Si interessa alla musica ed all’arte (disegno, letteratura ed audiovisivo) negli anni della sua adolescenza per poi iniziare lo studio delle percussioni etniche con il M° Matteo Cigna, innamorandosi e specializzandosi nella musica africana di tradizione Mandinga (Africa nord occidentale) e studiandone la storia, l’estetica e le multiformi tradizioni ed approcci esistenti con grandi maestri africani e non (Adama Dramé , Marè Sanogo , Amadou Kienou , Baba Sissoko , Ibrahima Traoré , Doussou Tourré, Lamine Sow , Seny Touré , Vincent Harisdo, Aho Luc Nicaise , Remy Aguidoussou , Piergianni Gillio , Gert Kilian , Seydou Dao , Ray Lema , Marco Fadda, Gilson Silveira…)
Suona con l’ensemble di percussioni e danza Mamima Swan dal 2000, approfondendo lo studio dell’approccio tradizionale contaminato con le pulsioni della musica e della danza contemporanea. La collaborazione continua a tutt’oggi, implementando il live electronics, la musica elettroacustica e l’audiovisivo nelle produzioni del gruppo.
Si diploma in Musicoterapia nel 2004, iniziando un’attività professionale nel settore e specializzandosi in ambito preventivo e sull’infanzia. Parallelamente definisce un proprio metodo di approccio alla didattica ed all’avvicinamento alla musica ed al movimento, integrando alcuni idee e metodi evinti dallo studio e dalla pratica di varie discipline (musica, audiovisivo, musicoterapia), e dalle varie esperienze musicali e culturali con le quali entra in contatto.
E’ socio fondatore e Direttore Artistico dell’associazione culturale “nD.nA.nC.” di Aosta, nata nell’anno 2003, e occupandosi in questo ambito dell’ideazione, progettazione e messa in opera di concerti, stages, concorsi, mostre, promuovendo attivamente servizi e momenti culturali e sociali. Con la stessa Associazione dall’ anno 2003 al 2006 costituisce, costruisce e gestisce il Circolo Culturale “Opera I” di Aosta.
Suona dal 2005 con l’ensemble Acusmatic Group (Blackxploitation, Crime Jazz, Funky, Jazz, Bossa, Elettronica), partecipando alla realizzazione di colonne sonore “ad Hoc” e suonate dal vivo per cortometraggi e lungometraggi, oltre ad una piu’ convenzionale attività concertistica.
Lavora in vari contesti come insegnate nell’attività di avvicinamento e sperimentazione della musica e del movimento per l’infanzia (dai 2 anni) e per l’adolescenza, e come Musicoterapista. Insegna percussioni etniche ed avvicinamento alla musica presso La scuola “SuonoGestoMusicaDanza” di Aosta e collabora alla gestione dell’attività di formazione e di produzione artistica dell’associazione musico.culturale Mamima Swan insieme all’amico e maestro Matteo Cigna. Insegna dal 2003 in vari contesti scuole infanzia / primarie, scuole delle Bande, privati . Suona dal vivo dal 2001 accompagnando dal vivo corsi gli spettacoli di danza africana. Nel 2007 lavora all’ideazione, produzione, allestimento e performance dello spettacolo per un pubblico bendato “Morte di Minotauro – azione spettacolare senza un senso” in tour in vari festival internazionali (Aosta, Torino, Firenze, Lyon).
Dal 2009 studia Musica Elettronica presso il Conservatorio “G. Verdi” di Como.
Frequenta il collettivo OTOLAB (Mi) e partecipa al workshop “Teoria e pratica della Live performance audiovisiva”.

Nel 2010 progetta e sviluppa il progetto solista Lòtzio, con il quale si propone di lavorare ad un dialogo tra differenti forme d’arte, utilizzando tecniche e stili della musica elettroacustica, dell’audiovisivo, fotografia, grafica ed illustrazione, web,…  investigando le possibilità di un concetto che ama definire “Ascolto esteso” (percettivo, cognitivo, istintivo, fisico, sociale, culturale …) delle cose del mondo.

I suoi lavori sono stati presentati :
La terra fertile” (Cagliari 2010)
Festival cinque giornate per la nuova musica” (Milano 2011)
Conservatorio di Como (Como 2011)
TEC ART ECO – I-Live CrossMedia:  Vincitore  migliore performance ausiovisiva con “PLASM_on” (2011) (Lugano –Svizzera 2011)
FUTURA Festival – Festival di musica acusmatica ( Crest – Francia 2011)

Attualmente, oltre all’impegno nel progetto solista Lòtzio, sta definendo la stesura di un nuovo metodo di approccio all’avvicinamento alla musica ed al movimento utilizzando strumenti e tecnologie elettroacustiche, con un’attenzione specifica all’estetica ed alla storia della musica elettroacustica contemporanea.

*** Vincitore del concorso internazionale  i-LiveCrossMedia è LOTZIO (Andrea Carlotto) con il live-set Plasm_on

«Plasm_on  costringe a interrogarsi sulla capacità d’adattamento dello sguardo – che deve sostenere mutazioni in percepibile, ma sostenibile, accelerazione – e dell’udito – che si adegua a una crescente richiesta d’attenzione – dando vita a un processo di inesorabile quanto inevitabile “adattamento all’ambiente” creato dall’artista »
(A. Brunialti)

 

 

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