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17 DICEMBRE

Domenica 17 dicembre

H 21.00 c/o DiD Studio Fabbrica del Vapore

Alphabet: Mappe

gruppo nanou

coreografia: Marco Valerio Amico, Rhuena Bracci
con: Carolina Amoretti, Sissj Bassani, Gloria Dorliguzzo
suono: Roberto Rettura

Mappe:
1. in matematica, sinonimo di applicazione, funzione, corrispondenza;
2. rappresentazione grafica in dettaglio di una zona;
3. geografia, prospetto, schema;
4. In informatica, la lista delle posizioni in memoria (o indirizzi) delle istruzioni o delle variabili
di un programma codificato.
5. parte della chiave che viene introdotta nella toppa per azionare il meccanismo della serratura.

treccani.it

Lo spazio è una mappa che il danzatore deve rispettare per ottenere quel limite capace di verificare l’evidenza del lavoro, sottolineandone i percorsi da intraprendere.
La mappa è un’evidenza che permette la lettura di ciò che l’azione coreutica sta svolgendo.
Compito della coreografia è evidenziare il limite per trovare le vie di fuga, per afferrarne l’incidente creativo.

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gruppo nanou nasce a Ravenna nel luglio del 2004 come luogo di incontro dei diversi linguaggi e sensibilità che caratterizzano la ricerca artistica di Marco Valerio Amico, Rhuena Bracci e Roberto Rettura. Le produzioni hanno attraversato piazze importanti quali: Fabbrica Europa (Italy), Santarcangelo Festival of The Arts (Italy); Teatro Comunale di Ferrara (Italy); Drodesera (Italy); Les Brigittines (Belgium); Unidram (Germany); Nu Dance Fest (Slovensko).

RUTH CHILDS

PASTIME, CARNATION, MUSEUM PIECE

Coreografia Lucinda Childs
Danza Ruth Childs
Disegno luci Eric Wurtz
Regia generale Pierre Montessuit/Marie Predour

Produzione SCARLETT’S

Coproduzione ADC – Association pour la danse contemporaine

Amministrazione e distribuzione Tutu Production

Sostenuto da La Ville de Genève, Canton de Genève, Stanley Johnson, Loterie Romande, Corodis, Fondation Nestlé pour l’Art, Fondation Vuitton e Pro Helvetia

Seguono le proiezioni dei film:

Calico Mingling

Coreografia Lucinda Childs

Realizzazione Babette Mangolte

Interpret Susan Brody, Lucinda Childs, Nancy Fuller et Judy Padow

Katema

Coreografia e interpretazione Lucinda Childs

Fotografia Renato Berta

Luogo Kunsthaus Zürich

I primi assoli di Lucinda Childs, Leone d’Oro alla carriera alla Biennale di Venezia 2017, tornano nuovamente in scena grazie all’attenta operazione di reenactment della nipote Ruth Childs, coreografa inglese residente in Svizzera, che presenta i lavori che hanno caratterizzato le esperienze dell’icona della postmodern dance nel periodo del Judson Theatre. Pastime (1963, Carnation (1964),  Museum Piece (1965) rappresentano ancora oggi, dopo 50 anni dal loro debutto, esempi di freschezza compositiva e audacia nella sperimentazione, infrangendo e decostruendo le consuetudini del corpo e della sua rappresentazione.

Ruth Childs, dopo una formazione classica, intraprende un percorso professionale nel Ballet Junior in Svizzera, durante il quale ha l’opportunità di lavorare con  un gruppo eterogeneo di coreografi quali Foofwa d’Imobilité, La Ribot, Gilles Jobin e Massimo Furlan. Nel 2014 “eredita” una serie di soli di Lucinda Childs. Parallelamente conduce un percorso musicale con la band SCARLETT’S FALL, un electro/minimal/girlie/dirty/kitchen/pop duo.